Keeper Security: vault cifrato zero-knowledge per credenziali aziendali, MFA, SSO, dark web monitoring e audit completo degli accessi. Una sola password da ricordare, tutto il resto al sicuro.
Il 78% degli incidenti di sicurezza coinvolge credenziali compromesse. Non perché le password siano "hackerate" con tecniche sofisticate, ma perché:
I dipendenti usano "Password123", il nome dell'azienda o la data di nascita. La stessa password viene riusata su 10 siti diversi. Le credenziali di un dipendente uscito sono ancora attive mesi dopo.
Keeper risolve questi problemi alla radice: genera e salva password forti per ogni servizio, le condivide in modo sicuro tra team, e revoca gli accessi in secondi quando un dipendente lascia l'azienda.
Il 25% delle PMI ha credenziali aziendali esposte nel dark web in questo momento, senza saperlo. (Cybernix CRI Analysis 2024)
Ogni dipendente usa password uniche e complesse per ogni servizio. Anche se un singolo servizio viene violato, nessun altro account è a rischio.
Tutta la cifratura avviene sul dispositivo del client. I dati vengono caricati sui server Keeper già cifrati con AES-256. Keeper non conosce la master password, non può decifrare i vault, non può consegnare i dati in chiaro nemmeno su ordine giudiziario. La chiave di cifratura non lascia mai il dispositivo dell'utente.
Definizione di ruoli con permessi granulari: chi può condividere password, chi può esportare, chi può vedere la password in chiaro vs. solo usarla tramite autofill. Policy configurabili per team, reparto, singolo utente. Separazione tra accesso operativo e visibilità delle credenziali.
Le credenziali condivise tra membri di un team sono cifrate con la chiave del gruppo. L'aggiunta o rimozione di un membro dal team revoca o concede automaticamente l'accesso a tutte le credenziali condivise. Nessun copy-paste di password via email o Slack.
Monitoraggio continuo del dark web per email e credenziali aziendali. Alert immediato se una password viene trovata in un database di credenziali rubate. Il dipendente riceve una notifica push e viene guidato nel cambio password. La ricerca avviene in modo anonimo: BreachWatch non invia le password al cloud per la verifica.
Keeper si integra con Azure Active Directory, Okta, Google Workspace, Ping, OneLogin tramite SAML 2.0. Gli utenti fanno login a Keeper con le credenziali aziendali esistenti. SCIM per provisioning/deprovisioning automatico degli utenti. Quando un dipendente viene disabilitato in AD, il suo vault Keeper viene bloccato automaticamente.
Per i team DevOps e IT: gestione di segreti (API key, certificati, SSH key, database credentials) con accesso programmatico via SDK (Python, Go, Java, .NET, JavaScript). Integrazione con CI/CD pipeline, Kubernetes, Terraform, AWS Secrets Manager, Azure Key Vault. Nessun segreto hardcoded nel codice.
| Parametro | Dettaglio |
|---|---|
| Cifratura | AES-256 con PBKDF2 (600.000 iterazioni) per la master key derivation. TLS 1.3 per il trasporto. |
| Tipi di record | Password, carte di credito, identità, file allegati, SSH key, certificati, API key, database credentials, custom |
| MFA supportato | TOTP (Google Authenticator, Authy), FIDO2/WebAuthn (YubiKey, hardware key), Duo, RSA SecurID, SMS |
| Browser extension | Chrome, Firefox, Edge, Safari — KeeperFill per autofill sicuro su web app |
| App mobile | iOS, Android — sblocco con biometria (FaceID, TouchID, impronta) |
| Audit log | Log immutabili di ogni azione: login, accesso a record, modifica, condivisione, esportazione — con IP e timestamp |
| Certificazioni | SOC 2 Type 2, ISO 27001, FedRAMP Authorized, HIPAA, GDPR, CCPA, PCI DSS |
Prima di Keeper: la persona uscita potrebbe accedere ancora a decine di servizi aziendali per mesi. Con Keeper: un click, tutti gli accessi revocati istantaneamente. Le credenziali condivise vengono ruotate automaticamente.
Integrazione con Active Directory/Azure AD: gli account Keeper si creano e disabilitano automaticamente in sync con l'AD. Nessun onboarding manuale, nessun dimenticarsi di revocare un accesso.
Zero-knowledge architecture, certificazioni enterprise, audit trail immutabile, integrazione SIEM. Risponde ai requisiti NIS2 sull'autenticazione e gestione degli accessi privilegiati.